Buon Lunedì!!Passato bene il weekend???
Grazie al blog Non solo piccante per avermi regalato questo premio.

Oggi vi racconto la storia di un pastaio folle:
“Il pastaio Gat è un soggetto temuto da tutti i commercianti. Ha un laboratorio con trafile in bronzo , in teflon ed in oro;fa centinaia e centinaia di formati e non li vende mai!!!! Gat ha molte proposte di lavoro nei pastifici ma le rifiuta tutte, preferisce lavorare da solo e mangiarsi tutto con gli amici..prepara la pasta con ingredienti ignoti e per di più durante la notte quindi non si è a conoscenza di utili informazioni per scoprire la ricetta segreta. per sentito dire, comunque, pare che sia la più buona di tutte ma la ricetta è in un baule chiuso a chiave inghiottito da una balena arenata su una spiaggia di uno stato che nessuno ha mai sentito nominare in un pianeta sconosciuto…quindi nessuno la può copiare. un giorno la c.i.a. decise di indagare sul pastaio ma dopo anni di ricerche si arrese per il fallimento della Mission Impossible.
La ricetta si tramandò di padre in figlio…ed ora è di Papà...”

Questa è la storia dell’Antico Pastificio Rosetano raccontata dalla figlia Sandrina e riportata dietro la confezione dei fusilloro e degli spaghettoro. Il pastaio, oggi, si chiama Gaetano Verrigni e produce (insieme alla moglie Francesca) una pasta gourmet, che da Rosburgo, l’antico nome di Roseto degli Abruzzi, ha conquistato le tavole dei buongustai di tutto il mondo e di chef stellati.

Quella di Verrigni è la storia di una passione per la propria terra abruzzese, di artigianalità, tradizione e innovazione, che si trasmette di padre in figlio fin dal 1898 e dove l’unico l’obiettivo che conta è la qualità più elevata, che si ottiene nella selezione dei migliori grani duri, esclusivamente italiani.
La storia nasce sotto il Gran Sasso, alla foce del Vomano da un artigiano insediato a Roseto nel 1898 e oggi è il risultato dioltre un secolo di produzione di qualità dovuta alle tecniche di lavorazione degli antichi pastai abruzzesi.
L’utilizzo di semole speciali , coltivate  e raccolte anche in Abruzzo, ottenute da grani duri selezionati, impastate con l’acqua del Gran Sasso, le trafile in bronzo e la lenta essicazione a bassa temperatura che può durare fino a tre giorni in base ai formati secondo la tecnica del “pre-incarto”, in modo da non laterare le caratteristiche della materia prima e da rispettare i naturali processi di fermentazione,  consentono di conservare la qualità dell’amido di questa pasta che si rivela nella schiuma che produce durante la cottura.
devo ammettere che fino a qualche mese fa non conoscevo l’esistenza di questo pastificio anche se invece la località dove viene prodotta  la conosco da una vita: Roseto degli Abruzzi!
Il primo incontro con la maison abruzzese della pasta Verrigni l’ho avuto a Culinaria a febbraio , quando l’ho vista tra gli sponsor  e ho letto ho esclamato alla mia amica “noooooo Rosetoooo?????”..poi l’incontro ravvicinato con le mie papille gustative al corso dello chef Anthony Genovese presso la scuola del Gambero Rosso .

Scoprire che proprio nella località di mare sull’Adriatico dove i miei hanno una enorme casa dagli anni 70, dove ho trascorso per anni le mie vacanze estive che duravano mesi, dove per la prima volta ho fatto il bagnetto al mare all’età di ben 9 mesi, dove ho trascorso la mia allegra e spensierata adolescenza conosciuto carissime amiche che nonostante vivano oltre Italia ma quando tornano nel bel Paese della seria “ci vediamo a Roseto?”, che poi per anni ho snobbato ritenendola noiosa, un paese per vecchi, senza attrattive beh insomma ..  scoprire che  esiste un antico pastifico quello di Verrigni che produce un prodotto di eccellenza mi ha veramente fatto piacere…certo è che da adolescente a tutto pensavo tranne che alla pasta se non quando avevo fame, e  fino a 1 anno fa quando cioè non avevo ancora aperto il blog non sapevo e non conoscevo nulla del mondo del cibo figuriamoci paste da vero intenditore gourmet come questa.

 Nel 2009 Gaetano Verrigni sempre alla ricerca di nuove tecniche di lavorazione da sperimentare presenta ufficialmente la prima ed unica pasta ottenuta mediante la trafilatura in oro. Per il momento esistono solo due formati con questa trafilatura: lo Spaghettoro e il Fusilloro.
La trafilatura in oro conferisce alla pasta una consistenza diversa da tutte le altre che ho assaggiato finora, una particolare dolcezza e ruvidezza capace di esaltare i condimenti, ma che si presenta elegante e ricercata così come lo è il packaging semplice ma molto curato con caratteri essenziali, la rende bella anche solo a vedersi ma anche degno di una pasta da gourmet..

Insomma, sono molto onorata di presentarvela nelle mie ricette da ora in avanti

Il pacco che la Verrigni mi ha spedito è davvero ricco , io naturalmente da curiosa ho voluto provare subito lo spaghettoro creando una ricetta classica come la pasta alla Norma che tra l’altro avevo già proposto qui ma rendendola molto più chic…
Il risultato è un primo di pasta fresco e raffinato dal gusto unico….

SPAGHETTORO AL CAVIALE DI MELANZANE, 
RICOTTA E ORIGANO

 Per 2 persone

150 gr di Spaghettoro Verrigni
1 spicchio di aglio
origano q.b.
150 gr di ricotta di pecora romana
250 gr di caviale di melanzane

Per il caviale di melanzane: (io l’avevo già preparato l’anno scorso) 
2 melanzane
2 cipolle
 5 spicchi di aglio
 1 rametto di timo
 olio evo
Tagliate le melanzane nel senso della lunghezza, incidete la polpa a quadretti con un coltello e mettetele in una teglia da forno. Pelate le cipolle e tagliatele grossolanamente e così pure l’aglio, distribuiteli sopra le melanzane, poi irrorate con un filo di olio evo, salate e pepate aggiungete il timo e mettete in forno caldo a 200°C per circa 20 minuti.
Quando sono fredde, ricavate la polpa delle melanzane con un cucchiaio, aggiungete la cipolla e l’aglio e frullate con il robot da cucina aggiungendo un pò di olio evo. Suddividete il caviale in tanti barattolini di vetro da riporre in frigo e se non lo usate subito fate come ho fatto io  congelatelo facendo attenzione a non riempire troppo il barattolo perchè con il freddo tende a gonfiarsi e potrebbe rompersi , lasciate due dita sotto il bordo oppure non chiudetelo con il tappo ma copritelo con pellicola trasparente e ritiratelo fuori al momento giusto, lasciandolo scongelare. Ottimo anche sui crostini di pane per creare tartine da aperitivo.

In una padella antiaderente fate rosolare lo spicchio di aglio con una manciata di origano e olio evo. Aggiungete il caviale di melanzane e un pò di acqua di cottura della pasta amalgamando bene il tutto .
Scolate la pasta e ripassatela nella padella con il caviale di melanzane cercando di amalgamarla bene con la cremina aggiungendo un pò di acqua di cottura della pasta . Servite nei piatti la pasta , guarnite gli spaghetti con la ricotta fresca e spolverizzate il tutto con abbondante origano essiccato e un filo di olio evo.

Come detto sopra questa è una pasta gourmet tant’è che non la trovate dappertutto e di certo non al supermarket ma solo in locali di ricercatezze .

Questa ricetta partecipa al contest di Imma di Dolciagogo…se ancora non l’avete fatto  che aspettate? c’è tempo fino al 13 luglio…

16 Comments on SUA PASTITA’: Spaghettoro con caviale di melanzane, ricotta e origano

  1. Zia Elle
    4 Luglio 2011 at 10:35 (9 anni ago)

    Ma sentito il caviale di melanzane! deve essere una dleizia, appena arrivano le melanzane nel mio orticello lo prepraro! ottima la tua pasta bravissima!

  2. Al Cuoco!
    4 Luglio 2011 at 11:05 (9 anni ago)

    anche io non non avevo mai sentito il "caviale di melanzane". Che bello scoprire sempre qualcosa di nuovo :))))

  3. Juls @ Juls' Kitchen
    4 Luglio 2011 at 11:42 (9 anni ago)

    buona buonissima Claudia!! adoro il caviale di melanzane, e questa bella spolverata di origano!!

  4. dolci a ...gogo!!!
    4 Luglio 2011 at 14:26 (9 anni ago)

    Tesoro grazie mille per aver partecipato al contest con questo piatto fenomenale!!!conosco questa pasta è davvero ottima e tu le hai dato la giustizia che si meritava con questi deliziosi ingredienti!!bacioni,Imma

  5. Donatella
    4 Luglio 2011 at 14:54 (9 anni ago)

    Mi piacciono molto questi spaghettoro, poi tu li hai conditi in maniera divina… chissà che profumo! bacioni

  6. Glu.fri cosas varias sin gluten
    4 Luglio 2011 at 15:09 (9 anni ago)

    Il piú grande rammarico di essere celiaco é di non poter provare queste paste quasi artigianali…peró il sughetto sta benissimo con le paste senza glutine !

  7. Gio
    4 Luglio 2011 at 19:15 (9 anni ago)

    annoto subito questo pastificio, magari mi trovo da quelle parti! ottima la ricetta col caviale di melanzane e la ricotta, una vera bontà!

  8. Ilaria
    4 Luglio 2011 at 22:13 (9 anni ago)

    Wow… che bontà. Io non resisto proprio.
    Preparane un piatto anche per me…!!!

  9. Claudia
    5 Luglio 2011 at 13:20 (9 anni ago)

    @Zia Elle:non lo hai sentito perchè in realtà non esiste cioè è una pura invenzione linguistica per non dire crema…provalo anche sulle bruschette è buonissimo..grazie 🙂
    @Al cuoco: il fatto è che con uno spaghettoro non potevo metter una semplice crema ci voleva qualcosa di più lussuoso …baci
    @Jul's: che bello leggerti qui!!!Grazie …..l'origano è quel quid in più..baci
    @poverimabelliebuoni:Grazie!!!!! a presto
    @Imma: grazie a te per aver stuzzicato la mia fantasia!!rivisitazione chic e extralusso di un piatto tradizionale!!!baci
    @Donatella: risulta un primo molto delicato dal gusto raffinato e gradevole per la presenza dell'origano!!grazie cara …bacioni
    @Glu.fri: esatto il caviale va bene anche senza glutine…baci
    @Gio: si segnalo e se passi di la fammelo sapere magari ci sono anche io…baci
    @Ilaria: ok …tu vieni a trovarmi ch eio te lo preparo con piacere…baci

  10. Marina
    5 Luglio 2011 at 13:50 (9 anni ago)

    Di questa pasta trafilata a oro avevo solo sentito parlare… meraviglioso il tuo caviale di melanzane, e quella cucchiaiata di ricotta è il giusto coronamento. Baci

  11. lerocherhotel
    5 Luglio 2011 at 16:22 (9 anni ago)

    Claudia ci hai fatto venire un certo languorino con questa meravigliosa pasta!

  12. giovanna burroealici
    5 Luglio 2011 at 17:02 (9 anni ago)

    immagino che profumo invitante… che belle foto!

  13. sississima
    5 Luglio 2011 at 21:29 (9 anni ago)

    Meravigliosa questa pasta, molto elegante…la pasta Verrigni poi la adoro! CIAO SILVIA

  14. Claudia
    6 Luglio 2011 at 17:41 (9 anni ago)

    @Marina: se ti capita di trovarla provala non ci sono paragoni!!!grazie e baci
    @lerocher: e ci credo a rivederla mi viene pure a me!!!! kiss
    @giovanna: grazie cara…si il profumo era molto delicato
    @sississima: ciaooooo…grazie cara, e lo so che la conosci la adoro anche io ..p.s. ma quando ci si vede???

  15. Blueberry
    7 Luglio 2011 at 12:33 (9 anni ago)

    Se ti dico che sarà un anno che non mangio gli spaghetti? Capisci che voglia immensa mi hai fatto venire con questo super piatto? aaaaah, datemi uno spaghetto!!!
    P.S. sulla torta erano ribes
    Bacio!

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