“Facile come bere un bicchiere d’acqua” …una frase che tutti avremo pronunciato almeno una volta nella vita niente di più falso, eh sì  perchè bere un bicchiere d’acqua non è affatto una cosa semplice.
Un gesto semplice dietro il quale  c’è un mondo da scoprire.
L’ho capito soltanto all’inizio del mese quando trovandomi a Milano, per motivi che vi svelerò in seguito, ho accettato l’invito di partecipare ad un incontro di degustazione dell’acqua presso la sede della
 S. Pellegrino .  Anche l’acqua come il vino si può e si deve degustare. Può sembrare strano e certamente non è una cosa facile a noi profani abituati a bere solo per sete e non anche per idratare il nostro organismo, bisogna allenarsi.
Un gesto che ripetiamo distrattamente senza pensare. L’acqua non  è solo un liquido trasparente e inodore (neanche questo è vero)  ma è fonte di benessere.
A spiegarci tutto Piero Viola, chimico responsabile delle sorgenti del gruppo S.Pellegrino e l’idrosommelier Giuseppe Vaccarini noto a livello internazionale, che ci ha guidati nella degustazione dell’acqua minerale.

Perchè è così importante bere, ritornello che tutti i nutrizionisti ripetono. Vi siete mai chiesti da dove viene l’acqua che bevete tutti i giorni? Che cosa contiene? Si perchè non è solo un liquido trasparente che a volte snobbiamo perchè non ha gusto. Che sia essa in bottiglia, filtrata con le caraffe di ultima generazione o acqua del rubinetto, l’acqua è fonte di vita ed è importante conoscere le sue proprietà e caratteristiche.
Mentre prestiamo molta attenzione alla scelta del vino da portare a tavola non facciamo la stessa accurata scelta quando acquistiamo l’acqua… Perchè??

Si parla di acqua minerale, ma da dove arriva l’acqua minerale che beviamo dalla bottiglia?

Il ciclo dell’acqua minerale inizia con l’infiltrazione dell’acqua nel sottosuolo sotto forma di pioggia o neve disciolta; poi l’acqua viene attratta in una falda sotterranea attraverso la porosità dei terreni. Qui si forma la falda acquifera e a seconda dei terreni in cui nasce l’acqua presenta caratteristiche diverse.
L’acqua minerale quindi ha origine da falde profonde, protette e incontaminate, non subisce alcun trattamento (tranne l’aggiunta di anidride carbonica per le acque frizzanti) e viene imbottigliata in prossimità della sorgente.
L’acqua minerale naturale dunque è buona non solo perchè nasce pura in terreni incontaminati ma anche perchè caratteristiche igieniche particolari e può avere proprietà salutari.
Ogni acqua minerale è diversa dalle altre per la presenza di elementi che acquisisce lungo il suo percorso sotterraneo verso la fonte portando con sè i sali minerali e gli Oligoelementi. E questi dipendono dalle caratteristiche delle rocce che l’acqua attraversa e che le conferiscono un gusto unico. Affinchè l’acqua minerale mantenga la sua naturale purezza è fondamentale la tutela della fonte attraverso le ” aree di protezione” che circondano il luogo di estrazione. Ogni acqua minerale, regolata da una normativa ben precisa,  ha una propria carta d’identità che la distingue dalle altre in base alla presenza dei differenti sali minerali disciolti dovuti alla natura dei terreni attraversati: sodio, potassio, calcio, magnesio, cloruri solfati e bicarbonati.
Così quantità elevate di calcio indicano la provenienza da rocce come calcari (carbonato di calcio) e dolomie (carbonato doppio di calcio e magnesio) . Le acque minerali con bassa mineralizzazione derivano invece da rocce granitiche.
 Quello che leggiamo come “residuo fisso” consiste nella quantità di sali minerali e oligoelementi presenti in un’acqua minerale.
Il residuo fisso si ottiene facendo evaporare l’acqua a 100°C con successiva essicazione a 180°C .
In base al valore ottenuto le acque vengono classificate in

Minimamente mineralizzate ( residuo fisso < /= a 50 mg/l)
Oligominerali ( residuo fisso compreso tra  50 e 500 mg/l)
medio minerali ( residuo fisso compreso tra  50 e 1500 mg/l)
Ricche di sali minerali ( residuo fisso superiore a 1500 mg/l)

L’obiettivo della S.Pellegrino è quello di salvaguardare le risorse idriche attraverso progetti mirati a valorizzare il bene più prezioso e vitale che abbiamo, promuovendo una “cultura dell’acqua”, perchè se possiamo vivere senza cibo  non possiamo invece vivere senza acqua.
Ultimamente la S. Pellegrino ha sviluppato un nuovo progetto chiamato “Perchè è buona” nato dall’idea di sottoporre 4 esperti internazionali ad un blind tasting di 140 acque minerali finalizzato a diffondere attraverso tutti i suoi brand una vera “cultura del gusto”  dell’acqua  invitando i consumatori a scegliere quella che si adatta meglio al proprio palato .

Inoltre come il vino bisogna sapere abbinare l’acqua giusta al cibo e allora  in vista delle feste natalizie
vi lascio qualche consiglio dello chef Simone Rugiati per Natale su come abbinare l’acqua minerale al cibo delle feste ” Per una cena a base di pesce consiglio una buona acqua minerale naturale come Acqua Panna, a meno che non si mangi crostacei o crudo di pesce in tal caso è meglio un’acqua frizzante, come S. Pellegrino per sgrassare la bocca. Per i piatti più sostanziosi come carni in umido e salse meglio un’acqua minerale gassata perfetta Levissima Frizzante. Inoltre non occorre dimenticare la temperatura è importante che l’acqua sia abbastanza fredda ma non gelata “..
Sul sito “Perchè buona “potrete apprendere tutte le modalità di degustazione e le caratteristiche delle acque minerali naturali.

E’ così che io e altre blogger tra cui AnnaMaria Simonini, abbiamo trascorso un pomeriggio a parlare di acqua. Strano direte voi,  all’inizio lo pensavo anche io.

5 Comments on Come non perdersi in un bicchiere d’acqua

  1. marifra79
    13 Dicembre 2011 at 11:26 (9 anni ago)

    Dev'essere stato un piacevole incontro! Sapevo del concetto del residuo fisso ma non che la quantità ne determina il tipo di acqua! Davvero un bel post! Un abbraccio

  2. Valentina
    13 Dicembre 2011 at 12:14 (9 anni ago)

    assolutamente pazzesco come a volte non pensiamo q eusti gesti quotidiani!

  3. Ambra
    13 Dicembre 2011 at 22:13 (9 anni ago)

    Mi sei sempre più tecnica…mi fai quasi paura!!! Che bello rivedere la Simonini!!!Bacio tesò

  4. Ely
    14 Dicembre 2011 at 20:08 (9 anni ago)

    Mamma mia tesoro oramai non ti ferma più nessuno, anche l'acqua mi vai a degustare davvero molto interessante e curioso e che bella foto della Simonini 🙂 baci

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