Prendo la palla passatami da Ambra qualche giorno fa e in attesa di proclamare il vincitore della fase verde sono pronta per parlarvi di un’altro pezzo di Istria verde visitata durante il nostro viaggio guidate dall’Ente Turismo Istra in particolare da Antonio, un ragazzo simpaticissimo che ci ha raccontato tantissime cose su questa terra da scoprire.
Come ha detto Ambra il nostro viaggio in  Istria è iniziato dai simboli di questa terra: la vite e l’ulivo. Lei vi ha parlato della vite e del vino, io vi parlerò dell’ulivo.La tradizione oleicola in questa  regione inizia da quando i Romani scoprirono nell’Istria una terra fertile, ideale per coltivarvi il più pregiato elisir mediterraneo.Da allora l’olivicoltura qui tende soprattutto a salvaguardare le varietà autoctone e il suo sviluppo ha portato all’iniziativa delle strade dell’olio d’oliva, un percorso alla scoperta dei migliori oleifici istriani.
Come dice il giovane Matteo Belci, produttore dell’olio extravergine di oliva Meloto 
“La vite è come la moglie, ti può anche abbandonare..
L’ulivo è come la mamma ti accoglierà sempre”

L’olio prodotto dai fratelli Belci in Dignano d’Istria prende il nome dalla nonna paterna, Marussa detta Melota. Un tributo alla sua tenacia, il vigore di questo prodotto.
L’olivo è coltura tradizionale e alcuni fra i 3000 ulivi di amiglia hanno ben oltre 400 anni.L’azienda, consta di 8 ha circa, con una produzione annua di circa 1800 chili.
Notevole il loro attaccamento alle varietà tradizionali, varietà che danno una produzione particolarmente qualitativa: Busa, antica cultivar autoctona,dal gusto delicato, ma anche Bianchera istrianaRossignola e, soprattutto, la  riscoperta Zizzolera, dal sapore piccante adatto alle minestre e alla carne.
Ho scoperto che l’olio extravergine di oliva Meloto è paragonato agli olii del lago di Garda, tant’è che ha ricevuto tantissimi riconoscimenti tra cui nel 2011 è stato inserito nella Top 20 della Guida internazionale dei migliori olii extravergine di oliva del mondo come Miglior olio monovarietale nella categoria “fruttato intenso” (busa).Devo dire che dopo averlo degustato ho capito che il premio è super meritato, un olio veramente profumatissimo dal colore verde intenso e dall’odore di frutta. 

Dopo aver salutato Matteo Belci ci siamo diretti verso la città che è stata una delle prime colonie romane in Istria: Pola (Pula)!!
Da romana de Roma vedere lì un grande anfiteatro romano risalente al I sec. simile al mio Colosseo mi ha fatto un certo effetto!!l’arena di pola è affacciata sul porto ed è al sesto posto tra gli anfiteatri del mondo.
Eretto negli stessi anni del Colosseo anche l’anfiteatro di Pola  (conservato benissimo devo dire) era destinato a giochi sanguinari, lotte tra gladiatori oggi invece ospita il più grande avvenimento della Croazia, il Pula Film Festival

E le Figuline istriane cosa sono??? No, non ho sbagliato a digitare la l al posto della r,ma sono le fabbriche di terracotta in cui venivano prodotte queste bellissime anfore istriane che i Romani usavano per l’immagazzinamento e il trasporto  dell’olio di oliva prodotto a Pola.

Sotto l’anfiteatro c’è un interessante museo dove sono conservate queste anfore e anche antichi frantoi in pietra 

nella città croata di Pola densa di ricordi per molti italiani nati lì anche qualche nome illustre come quello dell’attrice Alida Valli a cui è dedicata una sala cinematografica e una rassegna di film.A pochi passi dall’arena, dove il padre la portava ad ascoltare la lirica, si trova la sua casa. Dopo il 1929 Alida Valli lascia la città natale  e si trasferisce in Italia con la famiglia, da allora in poi non parlerà mai della sua infanzia in Istria nè della tragedia dell’esodo dei suoi connazionali di Pola a causa delle truppe di Tito.
Fino a quando nel 2008 ci fu l’inaugurazione del cinema a lei dedicato che diventò però un vero affare di stato in quanto alcuni cittadini si rifiutavano di fare il biglietto a causa della leggenda che la voleva essere amante del duce Mussolini.

A Pola si fermò anche James Joyce, per insegnare l’inglese agli ufficiali austroungarici della base navale, oggi sosta ad un tavolino sulla terrazza del bar ulisse in attesa di un caffè a due passi dalla Porta Aurea chiamata anche Porta Sergia o Arco romano dei Sergi perchè costruita dalla famiglia omonima. E’la più illustre delle tre porte d’accesso alla città di Pola. 

Ci sarebbe ancora tanto da dire e far vedere su Pola ma il tempo stringe, ringrazio tantissimo la nostra preparatissima guida Rossana, che ci ha raccontato tutto su Pola  e  andiamo a mangiare qualcosa  nella konoba Istarska konoba Buici  della famiglia Vladiskovic, a Parenzo (Porec). Una trattoria dal sapore e atmosfera di una volta. La signora e tutta la famiglia ci hanno accolto con una gentilezza, cortesia  e ospitalità fuori dal comune…e preparato dei piatti dai tipici sapori istriani veramente squisiti inoltre sono gli artefici della bellissima composizione con la paprika I love Istra …grazie davvero!!!Peccato non abbiano un sito internet di riferimento sono ancora fuori dal mondo tecnologico e forse è anche un bene.






Io invece vi ho preparato la supa!! Cos’è???

si tratta di una specialità con vino caldo, una sorta di vin brulè ma senza spezie che si beve nelle serate fredde.La supa istriana di vino rosso viene condita con un goccio di olio extravergine di oliva, un pò di sale e pepe nero e  viene servita nella cosidetta «bukaleta» (una brocca di ceramica o terracotta),possibilmente vicino al fuoco del caminetto, perche` il vino deve essere caldo.

Nella «bukaleta» si mettono tutti gli ingredienti, eccetto il pane. Si mescola affinchè` lo zucchero si sciolga nel vino.Poi  viene tostato il pane (sul fuoco) e viene messo nel vino.Si mangia con un cucchiaio di ceramica e si beve. La supa istriana si prepara per un gruppo di amici, la «bukaleta» passa da mano in mano finche` non si beve tutto.

io l’ho preparata e degustata fredda diciamo che va bene lo stesso …una via di mezzo tra la sangria estiva e il vin brulè invernale, ma il prossimo inverno la proverò in versione calda come deve essere.

LA SUPA (zuppa)ISTRIANA di vino rosso
1 l di vino istriano (Terrano o Borgogna o qualsiasi altro vino rosso)
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaio di olio d`oliva istriano «Extra vergine»
un po` di pepe nero
il pane lievemente brucciacchiato (un paio di fette)

il Terrano è la specie autoctona istriana della vite principale di questo territorio 100 anni fa ed era piantata sulla maggioranza dei vigneti locali. Il Terrano non è un vino troppo forte, con gradazione alcolica di 11-12,5 gradi. E` asciutto con acidità gradevole,colore di un rubino intenso, come le terre rosse dove viene coltivato, con le tracce visibili di un colore viola. Grazie alla sua corpulenza e il polifenolo viene definito anche  vino medicinale.

  

Allora vi è piaciuta questa parte??? io e Ambra vi parleremo ancora del nostro viaggio in Istria intanto voi pensate alle ricette per il nostro contest…vi aspettiamo!!!


28 Comments on L’Istria Verde:….La Busa, Le Figuline e La Supa

  1. Kittys Kitchen
    8 Giugno 2012 at 10:06 (8 anni ago)

    Ma quanti scatti super meravigliosi! 🙂
    Pula deve essere magica, non ci sono stata quando sono andata in croazia. Magari la prossima volta.
    n bacio e a domani

  2. Alice C.
    8 Giugno 2012 at 12:13 (8 anni ago)

    Le foto mi hanno lasciato estasiata! E mi hai incuriosita moltissimo!
    L'unica cosa, è che non è mi è piaciuta la frase di Matteo Belci…capisco il senso ma non mi piace molto. Ma è per una mia idea.
    Grazie per questo tour virtuale! 🙂

    Alice
    http://operazionefrittomisto.blogspot.it/

  3. speedy70
    8 Giugno 2012 at 13:58 (8 anni ago)

    che splendido post Claudia, è sempre un piacere leggerti!

  4. Claudia
    8 Giugno 2012 at 14:06 (8 anni ago)

    se ti capita di andare visitala è bellissima…purtroppo non ho potuto mettere tante foto ..a domani cara 🙂

  5. Claudia
    8 Giugno 2012 at 14:11 (8 anni ago)

    grazie a te Alice!!! ma sai non ce l'aveva con le mogli è un detto popolare in realtà non l'ha coniata lui la frase…il senso è che la vite se non la curi può seccarsi e morire l'ulivo non ha bisogno di molte cure sta sempre là.forse il paragone non è proprio elegante ma il concetto è quello. un bacio 🙂

  6. Claudia
    8 Giugno 2012 at 14:12 (8 anni ago)

    grazie ..piacere mio nel leggere che ti è piaciuto !! ciaooo

  7. Sandra
    8 Giugno 2012 at 14:48 (8 anni ago)

    Che bei luoghi Claudia! Deve essere stato un bel viaggio e una bellissima esperienza. E poi Ambra è una dolcissima ragazza.
    Questa volta sono io ad invidiare te!
    Un abbraccio

  8. Gioia
    8 Giugno 2012 at 17:34 (8 anni ago)

    Che bello… grazie del racconto… la statua di Joyce la conoscevo da un vecchio libro d'università… interessante la supa… io adoro il vin brulè o Gluhwein nella versione tedesca!! 🙂

  9. Valentina
    8 Giugno 2012 at 19:20 (8 anni ago)

    fantastico sia il racconto sia il reportage!

  10. EVELIN
    8 Giugno 2012 at 20:27 (8 anni ago)

    Bellissimi luoghi e foto straordinarie!
    Complimenti per il tuo blog! passerò spesso a leggere le tue gustose ricette, visto che mi sono aggiunta come follower.
    Se ti va, passa da me e iscriviti tra i miei followers.
    Ciao

    http://lacucinacomepiaceame.blogspot.it/

  11. lasagnapazza
    8 Giugno 2012 at 20:35 (8 anni ago)

    Ciao Claudia. Bel post. Uffa. Sono costretta a fare la solita precisina ! il Terrano è un vitigno autoctono del Friuli Venezia Giulia. Quello dell ‘ Istria è un cosiddetto “clone“ . Da quando il Terrano del Carso ha ottenuto la doc sembra che faccia gola a molti. Scusa 😉

  12. Alice C.
    9 Giugno 2012 at 7:53 (8 anni ago)

    No, ma certo. E' però uno di quei detti che mi ha sempre un po' infastidita benchè non sia nè madre nè moglie!
    Poi ho capito qual è il senso che voleva dare, e comprendo il paragone azzeccato. Ma boh, non mi è mai piaciuto! 🙂
    Comunque grazie ancora per il reportage! 🙂

  13. Tamara
    9 Giugno 2012 at 9:19 (8 anni ago)

    belissima la mia Pola!

  14. Tonia
    9 Giugno 2012 at 15:49 (8 anni ago)

    Che meraviglia….!!! le tue foto e il tuo articolo mi hanno fatto venire il desiderio di vedere questo luogo, complimenti…!!! aspetto di sapere altro…!!!

  15. Ambra
    10 Giugno 2012 at 11:34 (8 anni ago)

    Eccoci qui!!! Inutile dire che il tuo resoconto è come sempre ricco di informazioni e di suggestioni!! Ci tornerei domani, quante risate e quanti bei momenti passati insieme a scoprire questa terra così meravigliosa e sconosciuta!
    Un bacione socia.
    Smack!
    A.

  16. Ambra
    10 Giugno 2012 at 11:36 (8 anni ago)

    Carissima!! Fai bene a precisare ed approfondire, tutte le informazioni in più sono per noi preziose e aiutano i nostri lettori a conoscere meglio l'Istria, per cui procedi pure senza problemi. Un bacione bella!

  17. Ambra
    10 Giugno 2012 at 11:36 (8 anni ago)

    😀

  18. Claudia
    10 Giugno 2012 at 15:09 (8 anni ago)

    cara Sandra , si una bellissima esperienza con una ottima compagna di viaggio!!!! un abbraccione a te!!!

  19. Claudia
    10 Giugno 2012 at 15:10 (8 anni ago)

    ma dai!!!! :))

  20. Claudia
    10 Giugno 2012 at 15:10 (8 anni ago)

    grazie cara 🙂

  21. Claudia
    10 Giugno 2012 at 15:11 (8 anni ago)

    ciao Evelin e benvenuta!!! ti aspetto allora ciao

  22. Claudia
    10 Giugno 2012 at 15:16 (8 anni ago)

    ciao Mari, grazie a te per la precisazione. Abbiamo imparato una cosa in più!!! non devi scusarti anzi ti ringraziamo per queste correzioni. un bacio

  23. Claudia
    10 Giugno 2012 at 15:16 (8 anni ago)

    🙂

  24. Claudia
    10 Giugno 2012 at 15:17 (8 anni ago)

    bene….prima della fine del contest vi parleremo ancora dell'Istria..stay tuned

  25. marifra79
    11 Giugno 2012 at 7:51 (8 anni ago)

    Bel reportage!! Questi sono i miei post preferiti, dove si possono conoscere posti meravigliosi e mai visti, prodotti e realtà locali! Un abbraccio!!

  26. Marina
    11 Giugno 2012 at 18:45 (8 anni ago)

    Tu non sai quanti ricordi mi hai risvegliato… i miei studi hanno toccato spesso Pula e il suo meraviglioso anfiteatro… e poi ho ricollegato una vicenda storica della mia città che in epoca romana ha importato la pietra istriana per rivestire i monumenti più importanti. Questo per dirti che non mi perderò l'opportunità di partecipare alla seconda parte del vostro contest! Promesso 😀

  27. Claudia
    12 Giugno 2012 at 8:09 (8 anni ago)

    ma dai…allora devi assolutamente partecipare e raccontarci questa storia della tua città. Ti aspettiamo cara Marina 😀

  28. Claudia
    12 Giugno 2012 at 8:12 (8 anni ago)

    grazie tesoro…un abbraccione e torna presto a deliziarci con le tue ricette..ti aspetto. smack

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